RINOPLASTICA

CHIRURGIA ESTETICA NASO

RINOPLASTICA

La rinoplastica ha lo scopo di ridefinire i corretti equilibri tra le varie componenti del naso (sia ossee che cartilaginee) e quelle dell’intero volto. Per realizzare tale scopo il Dott. Mattia Colli  studia i diversi piani del viso molto attentamente in tutte le loro misure e proiezioni (ad esempio distanza fronte-occhi, bocca-mento, ecc) tenendo sempre in considerazione il sesso, la personalità e le richieste del paziente.

Per molte persone l’intervento di rinoplastica significa dolore, tamponi, anestesia generale e ricovero di uno o più giorni. In questi anni dal Dott. Mattia Colli  le metodiche sono cambiate molto e in quasi tutti i casi l’operazione di rinoplastica viene effettuata in sedazione profonda e anestesia locale e senza l’utilizzo di tamponi. Il grande vantaggio risiede nell’anestesia che permette al paziente di tornare vigile immediatamente terminata l’operazione di rinoplastica, evitando i disagi legati al risveglio dell’anestesia generale, e tornare a casa già dopo alcune ore dalla rinoplastica.

L’alto livello di chirurgia estetica di rinoplastica permette di non far sentire ai pazienti nessun dolore durante l’intervento di rinoplastica. Iinfatti, anche nella prescrizione dei farmaci viene suggerito un blando anti-infiammatorio per il gonfiore.

L’eliminazione dei fastidiosi tamponi rende il Dott. Mattia Colli   uno dei pochi medici in Europa in cui il decorso post-operatorio diventa semplice e pulito, senza emicranie o cefalee e sofferenza per la loro rimozione.

I tempi dell’intervento chirurgico di rinoplastica dipendono se il programma operatorio prevede di migliorare una parte o tutto il naso; solitamente l’intervento chirurgico di rinoplastica può durare da mezz’ora a un’ora e mezza.

RINOPLASTICA: A CHI È CONSIGLIATA

Se la forma del proprio naso non rispecchia i tratti somatici del proprio volto e la personalità del paziente, tanto da metterlo a disagio fino a renderlo insoddisfatto internamente, l’intervento di rinoplastica risolve concretamente questa difficoltà.

Il naso viene suddiviso in 3 porzioni fondamentali: terzo distale (la punta), terzo medio (la parte centrale caratterizzata dall’unione dell’osso con la cartilagine, propriamente chiamato dorso) e terzo prossimale (la parte più alta, quella vicino agli occhi caratterizzata dalla piramide ossea). Tra la punta e il dorso c’è un piccolo angolo che viene denominato in ambito tecnico “break-tip” e che permette un distacco ottico tra il dorso e la punta. La sua perdita configura un naso innaturale, senza anima, quasi “disegnato” ed è uno degli errori più comuni che si possono notare a seguito di un intervento malriuscito.

Nella maggior parte della razza caucasica ed europea la rinoplastica è un intervento di riduzione delle forme nasali: infatti le caratteristiche comuni nelle pazienti che si sottopongono ad un intervento di rinoplastica sono naso aquilino, naso a patata o punta carnosa, naso largo, naso a sella, naso deviato/storto in proporzione al viso.

Dove viene modificato un profilo, classicamente per ammorbidire e correggere una gobba (in termine tecnico gibbo), altre volte sono richieste riduzioni complete della forma, soprattutto della punta, riduzioni della larghezza della base del naso, oppure correzione di una punta che tende a scendere verso il basso, quindi ruotandola leggermente verso l’alto. In molti casi la rinoplastica serve per correggere un naso “lungo” dove di solito non vi è solo una punta ruotata verso il basso, ma tutta la struttura nasale che esce al di fuori del profilo del volto, cioè quello che in termini tecnici significa un naso eccessivamente proiettante.

Insieme a questi, ci sono interventi di rinoplastica di aumento, come nel classico caso di naso a sella (naso “all’insù”) che vuole essere corretto per ottenere un profilo rettilineo; di solito in questi casi si utilizzano degli innesti cartilaginei e molto più raramente degli impianti di materiale sintetico o biocompatibile.

Per quanto riguarda la rinoplastica etnica per pazienti di provenienza afroamericana, sudamericana o caraibica che desiderano correggere caratteristiche tipiche del loro naso, l’intervento di rinoplastica normalmente prevede l’aumentare la proiezione della piramide nasale, ridurre la base nasale e la proiezione della punta cercando delle caratteristiche estetiche che si avvicinino a quelle del naso europeo/caucasico.

La rinoplastica di femminilizzazione in cui alcune donne con caratteristiche maschili, permette di avere un profilo più gentile e armonico e la rinoplastica è in grado di soddisfare questa richiesta.

Non manca la rinoplastica per femminilizzazione di pazienti in transizione di genere per ottenere una forma, volume e profilo nasale che si adatti alle proprie caratteristiche del volto che sta cambiando per interventi che si rivolgono anche ad altri distretti anatomici del volto, quindi zigomi, mento, mandibola e la fronte.

Con l’avanzare dell’età, spesso, sembra che il naso si ingrandisca o perda della fisionomia che lo aveva caratterizzato fino a poco tempo fa. In questi casi la rinoplastica permette di ridistribuire le proporzioni in maniera definitiva e di ringiovanire l’immagine di tutto il volto.

L’INTERVENTO DI RINOPLASTICA VIENE CONSIGLIATO A TUTTI I PAZIENTI CHE:

  • desiderano avere un’immagine del proprio volto con un profilo naturale e armonico
  • vogliono godere dell’ammirazione propria e degli altri
  • realizzano il sogno di piacere e di piacersi difronte ad uno specchio
  • considerano fondamentale l’autostima per avere successo

Casi trattati

RINOPLASTICA

Testimonianze

RINOPLASTICA

LE CARATTERISTICHE DEL PAZIENTE IDONEO ALLA PROCEDURA CHIRURGICA DI RINOPLASTICA SONO:

Le caratteristiche del paziente idoneo a questa procedura chirurgica di rinoplastica sono:

  • buono stato di salute (esami del sangue ed ECG)
  • naso aquilino
  • naso a patata o punta carnosa
  • naso grosso
  • naso a sella o all’insù
  • naso deviato/storto
  • narici larghe
  • aspettative reali e concrete

Aspettative realistiche e concrete sono elemento fondamentale per la completa soddisfazione del paziente. Si sa perfettamente che una rinoplastica di alto livello permette secondariamente di migliorare la percezione di sé e il rapporto con le altre persone; proprio per questo durante la visita medico chirurgico il volto della paziente è analizzato in dettaglio e vengono prospettate numerose programmazioni pre-operatorie per decidere la forma e il profilo migliore insieme con il Chirurgo. I candidati ideali e soddisfatti sono quei pazienti che hanno aspettative reali e concrete e sanno che con la rinoplastica si può perfezionare la forma e la dimensione del naso, modificare e rendere armonico il profilo del volto e migliorare la funzionalità della piramide nasale.

RINOPLASTICA PRIMARIA o SECONDARIA: SIGNIFICATO?

Quando si parla di rinoplastica si possono trovare riferimenti alla rinoplastica primaria e alla rinoplastica secondaria.

La rinoplastica si definisce primaria, se eseguita su un naso “vergine”, cioè che non è mai stato toccato né operato; si parla, invece, di rinoplastica secondaria per pazienti che hanno già subito un intervento chirurgico.

Questo secondo caso, in particolare, richiede estrema abilità chirurgica proprio perché è prima necessario correggere gli esiti del primo intervento di rinoplastica e successivamente modellare la forma e dimensione per donare un risultato naturale e armonico con il volto.

RINOPLASTICA: COSA SAPERE PRIMA DELL’INTERVENTO

RINOPLASTICA – VISITA MEDICO CHIRURGICA

Durante la visita per un intervento di rinoplastica, il chirurgo plastico visita il paziente raccogliendo nozioni anamnestiche sugli inestetismi e punti focali del naso che provocano disagio, sconforto e insicurezza. Viene effettuato uno studio dettagliato delle proporzioni e volumi del volto: per effettuare tale analisi verranno realizzate immagini in HD e in 3D in modo da poter visualizzare i difetti con la massima definizione e precisione possibile. Successivamente viene illustrata la tecnica chirurgica utilizzata, il tipo d’anestesia, le fasi del post-operatorio, rischi e possibili complicanze e verrà prospettato il risultato finale, frutto dell’unione delle richieste del paziente e dei consigli del Chirurgo.

INCISIONI E MODIFICHE DEL NASO: RINOPLASTICA APERTA O RINOPLASTICA CHIUSA

La rinoplastica “aperta” prevede sia incisioni interne che un’incisione esterna a livello della columella, quella porzione di cute presente tra le due narici.

Questo tipologia di procedura, anche se permette un maggior tipo di visuale per accedere alle strutture cartilaginee della punta del naso, ha lo svantaggio di lasciare una piccola cicatrice, molto ben nascosta e non visibile.

L’incisione deve essere effettuata a forma di “z” o di “v” e mai lineare; questo perché la columella è una regione anatomica del naso che tiene la tensione; dalla sua incisione lineare ne deriverebbe una reazione cicatriziale depressa rispetto alla cute limitrofe e quindi maggiormente visibile.

La rinoplastica “chiusa” non prevede incisioni sulla pelle, perché il modellamento del naso viene effettuato attraverso le narici. Il Chirurgo incide le mucose fino ad arrivare alla strutture cartilaginee o ossee preservando interamente la columella e la pelle.

La rinoplastica chiusa ha un ottimo risultato estetico perché non lascia cicatrici sulla pelle, ma è necessaria una grande abilità chirurgica. La rinoplastica chiusa viene utilizzata in pazienti che godono di buona respirazione e presentano un naso aquilino, a patata, naso a sella, mentre quando è necessario correggere un naso storto o deviato, secondario o con la punta deviata è necessario un approccio aperto per poter visualizzare meglio il modellamento sulle strutture e ottenere una maggiore simmetria

PRIMA E DOPO L’INTERVENTO DI RINOPLASTICA

RINOPLASTICA: COSA SAPERE PRIMA DELL’INTERVENTO

PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO DI RINOPLASTICA

Prima dell’intervento di rinoplastica dovranno essere effettuate tutte le analisi del Sangue ed ECG elencati e prospettati in sede di prima visita. In alcuni casi di naso storto/deviato, dovrà essere effettuata anche la TAC con proiezioni assiale e coronale delle fosse e piramidi nasali per individuare il grado di deviazione del setto cartilagineo che non permette o limita la respirazione.

Numerose immagini pre-operatorie saranno effettuate per il planning di un persorso terapeutico sempre più personalizzato.

Come ci si deve preparare all’intervento di rinoplastica?

Bisogna informare il Chirurgo di qualsiasi eventuale trattamento con farmaci (soprattutto cortisonici, contraccettivi, antipertensivi, cardioattivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti, antibiotici, tranquillanti, sonniferi, eccitanti, ecc.) e sospendere l’assunzione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico (es. Alka Seltzer, Ascriptin, Aspirina, Bufferin, Cemerit, Vivin C, ecc) almeno un paio di settimane prima della rinoplastica.

Bisogna assolutamente eliminare o ridurre il fumo almeno una settimana prima dell’intervento di rinoplastica e segnalare l’insorgenza di raffreddore, mal di gola, tosse, malattie della pelle.

MATURARE LA DECISIONE DI EFFETTUARE LA RINOPLASTICA

Decidere di sottoporsi ad un intervento di rinoplastica non deve essere una scelta d’impatto e istintiva ma deve essere invece il frutto di un processo decisionale maturato e meditato nel tempo. E’ opportuno e consigliabile maturare la decisione per qualche tempo prima di procedere definitivamente al programma pre-operatorio.

RINOPLASTICA – CONSENSO INFORMATO

Quando il paziente ha chiarito tutti i dubbi e decide di effettuare l’intervento di rinoplastica, viene guidato nella compilazione del documento del consenso informato, redatto in base al proprio caso clinico.

RINOPLASTICA – ACCERTAMENTI CLINICI

Prima dell’intervento di rinoplastica, il paziente deve effettuare gli esami clinici prescritti dal Chirurgo per certificare e dimostrare l’idoneità dello stato di salute per la totale sicurezza e tranquillità del paziente, che deve essere sempre la prima preoccupazione. Nel caso in cui si scoprissero eventuali patologie o gli esami registrassero anomalie, sarà premura del Medico Chirurgo informare sullo stato di salute e poter pianificare l’intervento con altre tecniche anestesiologiche per evitare qualsiasi rischio ad esse connesse.

RICOVERO DEL PAZIENTE

Il paziente viene ricoverato alla mattina a digiugno da mezzanotte della sera prima. Il programma pre-operatorio viene nuovamente revisionato e convalidato una seconda volta, così come gli esami clinici (double check). Il paziente viene preparato nella propria sala dedicatagli e quando è tutto pronto viene trasferito al blocco operatorio.

ANESTESIA

Dal Dott. Mattia Colli  si è deciso di abbandonare l’anestesia totale con i relativi pericoli: gli interventi chirurgici vengono eseguiti con le più moderne tecniche anestesiologiche di sedazione profonda (anestesia locale + anestesia endovenosa), così che la paura e la sensazione del dolore sono completamente annullate mentre l’inconscio è invaso da sogni e immagini piacevoli.

Per la rinoplastica l’anestesia locale viene effettuata a livello del naso tramite piccole infiltrazioni che permettono di eliminare efficacemente la sensazione di dolore. L’inserimento di tale soluzione, denominata tumescente, avviene anche con un vasocostrittore (adrenalina) per evitare i sanguinamenti, perché riduce l’afflusso di sangue nell’area da trattare permettendo al Chirurgo operatore di lavorare al meglio e in maniera delicata, riuscendo ad eliminare una maggiore quantità di adipe.

Altro vantaggio è avere un ritorno alla vita sociale immediato senza dover sopportare situazioni classiche di stanchezza, giramento di testa e spossatezza tipiche dello smaltimento dei farmaci dell’anestesia totale.

RINOPLASTICA – INTERVENTO CHIRURGICO

L’intervento di rinoplastica inizia con le incisioni della mucosa a livello delle narici, che permettono al Chirurgo di accedere alle strutture del naso. A seconda del programma pre-operatorio concordato con il Chirurgo si procede alla fase successiva di modellamento delle cartilagini alari, triangolari, piramide nasale, setto nasale, ecc.

Le incisioni all’interno delle narici non sono visibili e alla fine dell’intervento di rinoplastica vengono inseriti punti di sutura riassorbibili; questi hanno il grande vantaggio di far guarire prima le ferite chirurgiche interne e staccarsi da soli, quindi evitano il fastidio e dolore della rimozione dei punti nel post-operatorio, sensazione spiacevole dovuta purtroppo all’infiammazione delle narici.

Un tutore termoplastico sarà posizionato sul naso in modo da mantere la forma fino alla sua rimozione: si tratta di una specie di mascherina rigida che appoggiata sulla piramide nasale favorisce la guarigione dei tessuti ossei nella corretta posizione e permette di proteggere l’area operata da eventuali urti accidentali.

A fine intervento di rinoplastica non vengono utilizzati i tamponi e questo fa del Dott. Mattia Colli  uno dei pochi medici in Europa a rendere il decorso post-operatorio semplice e pulito: il paziente evita quelle fastidiose sensazioni di emicranie o cefalee dovute al posizionamento dei tamponi nasali che occludono gli spazi aerei e non deve sopportare il dolore per la loro rimozione.

Altro vantaggio è avere un ritorno alla vita sociale immediato senza dover sopportare situazioni classiche di stanchezza, giramento di testa e spossatezza tipiche dello smaltimento dei farmaci dell’anestesia totale.

RINOPLASTICA POST-OPERATORIO

Nella guarigione dell’intervento di rinoplastica viene consigliato al paziente di non indossare gli occhiali in modo che la montatura non possa pesare sulla piramide nasale modellata; in questa fase di guarigione si consigliano lenti a contatto nel caso il paziente ne necessiti. Al paziente vengono consigliati particolari comportamenti e posizioni ideali da riuscire a tenere i primi giorni in modo da favorire la guarigione e limitare il gonfiore; ad esempio, si consiglia di dormire con due cuscini sotto la testa, in modo da sollevarla su un piano più elevato rispetto al corpo (infatti la posizione sdraiata di notte ridistribuisce i liquidi accumulati nelle gambe, gonfiando il volto. Evitare questa fase nei primi giorni permette al volto di non gonfiarsi troppo).

L’applicazione di ghiaccio all’interno di garze sterili fornite al paziente può contenere l’edema post-rinoplastica.

Dopo circa una settimana la mascherina rigida viene rimossa e l’area trattata sarà medicata con particolari cerotti che contrastano la tensione del gonfiore e permettono una piu’ rapida guarigione.

Poche ore dopo il termine dell’intervento di rinoplastica è normale vedere un certo gonfiore degli occhi, fronte e zigomi; molto spesso si evidenziano visibili ecchimosi sotto gli occhi che migliorano e svanisconio nel giro di settimane. Al paziente vengono prescritte tutte le cure farmacologiche a lui dedicate, dalla prevenzione antibiotica a quella anti-edemigena.

Anche se a circa 3 settimane la maggior parte del gonfiore è svanito, c’è da ricordare che la tipologia di tessuti trattati nell’intervento di rinoplastica sono molteplici e differenti e hanno tempi di guarigione definitivi completamente differenti, ad esempio il tessuto osseo della struttura nasale presenta una guarigione molto lenta che si conclude a circa 6 mesi dall’intervento di rinoplastica.

Il suggerimento e le prescrizioni mediche tendono a sottolineare e ribadire che il naso non deve subire urti o traumi in questa fase di guarigione, quindi è consigliato evitare gli sport in cui è possibile prevedere questo rischio. In caso di sport agonistico o di club, sarà progettata e costruita una maschera su misura e del tutto personale in modo da rendere protetto il naso e scaricare la tensione pressoria o di eventuali urti sull’area frontale e zigomatica. Il lavoro e la vita sociale possono invece già essere ripresi il giorno successivo all’intervento chirurgico di rinoplastica.

RINOPLASTICA – RISULTATI

Un alto livello di chirurgia nell’intervento di rinoplastica migliora nettamente l’armonia e le proporzioni del volto. Per questa finalità dal Dott. Mattia Colli  vengono abbandonate tecniche chirurgiche vecchie e adottate metodiche moderne: l’intervento di rinoplastica deve rispettare la naturalezza del volto, il naso modellato non deve assumere tratti riconoscibili di un intervento, né da lontano, né da vicino.

Un naso modellato e armonico nella sua forma e proiezione è quello che presenta osteotomie (linee di modellamento dell’osso) delicate e morbide che rispettano l’angolazione del profilo mascellare: vengono aboliti i nasi stretti alla Michael Jackson, i nasi troppo scavati e le punte eccessivamente all’insù dai profili riconoscibili e che seguivano una moda ormai da tempo superata.

Un naso equilibrato e che rispecchia le caratteristiche e fisionomie del volto è quello impercettibile agli occhi altri ma che formisce contorni e linee del viso morbide e graziose, senza fuoriscire dalle simmetrie con una proboscide e attirare l’attenzione altrui.

L’intervento di rinoplastica è uno dei principali richiesti dai pazienti perché il grado di soddisfazione è molto elevato, tenuto sempre conto che i risultati che si programmano e si ottengono devono rispecchiare aspettative realistiche dei pazienti.

RINOPLASTICA:  TIPOLOGIE DI INTERVENTO

RINOPLASTICA SECONDARIA

La rinoplastica secondaria è un nuovo intervento di rinoplastica su uno pregresso per correggere i difetti che non hanno subito miglioramenti con il primo intervento, oppure modificare gli esiti estetici che non hanno rispecchiato il programma operatorio concordato oppure che non soddisfano più il paziente.

La rinoplastica secondaria presenta l’obiettivo di riprestinare l’architettura modificata dal primo intervento di rinoplastica e donare successivamente una forma del naso bilanciata con le restanti proporzioni del volto tramite la modellazione delle componenti strutturali del naso. Rispetto all’intervento di rinoplastica primaria, la rinoplastica secondaria si presenta con una maggiore difficoltà chirurgica, proprio perché il Chirurgo deve prima riorganizzare le strutture e successivamente poterle modellare. Se anche la funzionalità respiratoria è stata inficiata o ridotta dal primo intervento di rinoplastica, dovrà essere ripristinata in maniera efficiente.

La rinoplastica secondaria ha tipologia di anestesia e tempi operatori simili a quella primaria, ma molto spesso l’approccio chirurgico viene effettuato con tecnica aperta, proprio per consentire al Chirurgo una visuale migliore per poter ripristinare le porzioni anatomiche del naso. Perciò la rinoplastica secondaria è molto variabile da paziente a paziente, proprio perché è legata alla differente tipologia di correzione prevista e dal tipo di tessuti che il paziente presenta dopo l’intervento di rinoplastica primaria.

Rispetto alla rinoplastica primaria, in cui il paziente lamenta mancati risultati o a cui non piace l’esito differente rispetto a quello concordato e programmato, la rinoplastica secondaria permette di ottenere risultati più soddisfacenti.

NASO AQUILINO

Il naso aquilino è quello che ha una morfologia tale da ricordare il becco di un’aquila. L’alto profilo con la prominenza della gobba, dovuta alla particolare sporgenza della piramide nasale e cartilaginea, è il punto focale dove l’occhio impatta e tende ad attirare l’attenzione proprio su quel punto. A questo proposito gli occhi perdono di rilevanza e non saranno mai meritatamente apprezzati.

Il naso aquilino deriva da una componente genetica, infatti quando uno dei due genitori presenta questo inestetismo è molto probabile che lo stesso venga trasmesso ai figli. In altri casi, invece, la gobba si può formare a seguito di un forte trauma. L’intervento di chirurgia estetica che permette di ridefinire il profilo ed eliminare la gobba è la rinoplastica. Lo scopo di rendere più morbido il dorso del naso prevede un’asportazione della porzione cartilaginea e un modellamento della piramide ossea.

Armonizzare e addolcire il dorso del naso aquilino non significa renderlo tutto unito: un profilo rettilineo del naso non deve mai perdere il break-tip, ovvero quel piccolo cambiamento d’angolo che prospetta la punta. Se si rispettano questi elementi il profilo del naso diventerà più dritto e armonico mantenendo le sue caratteristiche di naturalezza.

NASO A PATATA

Il naso a patata si configura con una punta tondeggiante e grossa. L’inestetismo è dovuto alla particolare grandezza delle cartilagini alari e dalla presenza di adiposità che compongono la punta del naso. Il naso a patata manifesta un’espressione “ironica” del paziente, concentrando il punto focale dell’occhio proprio sul terzo distale del naso, ovvero la punta.

L’intervento di chirurgia estetica che corregge il difetto del naso a patata è la rinoplastica. Se durante la visita medica il Chirurgo esaudisce il desiderio del paziente di ridurre esclusivamente la punta del naso, sarà possibile eseguire una tecnica più veloce e ridotta rispetto ad una rinoplastica completa. La rinoplastica ben fatta è l’insieme di altissima qualità chirurgica nelle tre componenti che costituiscono l’ottica del naso; è chiaro che se la chirurgia del naso a patata corregge la punta ma dopo la correzione ne andrebbero a discapito le altre due componenti, allora è meglio fare l’intervento intero.

NASO STORTO/DEVIATO

Il naso storto identifica una piramide nasale non dritta e si differenzia dal naso deviato in quanto questo riguarda la parte funzionale del naso, ne ostruisce una o entrambe le vie aeree e crea un serio ostacolo alla respirazione.

Nel caso di piramide nasale storta e deviazione del setto dal medesimo lato è possibile che il paziente respiri ancora sufficientemente bene.

Il naso storto solitamente prevede una programmazione pre-operatoria complessa che va a migliorare quasi tutte le aree anatomiche del naso. Il naso deviato invece prevede una revisione generale della struttura del naso riguardo le architetture interne.

NARICI LARGHE

Le narici larghe sono caratterizzate da un’eccessiva estensione delle cartilagini alari, tale da attribuire alle narici un’eccessiva apertura. Questa caratteristica somatica è molto rappresentata nella razza africana e in alcune razze orientali. Le narici larghe quindi non vengono considerate un inestetismo in queste ultime, ma rappresentano caratteristiche tipiche antropologiche.

Nella razza caucasica occidentale, invece, l’eventuale presenza di narici larghe rappresenta un difetto estetico che può essere corretto con l’intervento di rinoplastica. Tuttavia se il naso configura inizialmente solamente le narici larghe, queste possono essere corrette e perfezionate singolarmente senza coinvolgere altre parti anatomiche del naso.

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DOMANDE FREQUENTI

RINOPLASTICA

La rinoplastica fa male?

Un alto livello di chirurgia con tecniche avanzate permette al paziente di non far percepire nessuno stimolo doloroso né durante l’intervento di rinoplastica né nella fase di guarigione post-operatoria. Grazie alle metodiche chirurgiche attuali il paziente non deve sentire assolutamente dolore.

E’ anche vero che la soglia della percezione di dolore è molto variabile da paziente a paziente ed è per questo che al Centro di Chirurgia Estetica Podgora 7  vengono prescritti e forniti preventivamente eventuali farmaci che possono essere assunti per eliminare la sensazione di fastidio in chi ha una bassa soglia. Non tutti i pazienti assumono analgesici, infatti nella maggior parte dei casi non è necessaria la loro assunzione.

La rinoplastica maschile è differente da quella femminile?

La dimensione, forma e profilo tendono a rispecchiare sia la personalità che il carattere di una persona, ma anche la propria mascolinità o femminilità: nell’uomo, un naso troppo piccolo fa perdere di virilità; ecco perciò che il profilo può essere dritto o con una leggerissima gobba, quasi impercettibile alla vista ma solo al tatto, mentre la punta può essere ridotta di dimensioni ma non troppo, in quando fisiologicamente e come struttura il naso dell’uomo è più grande rispetto a quello della donna. Una rinoplastica di alta qualità permette di mantenere l’armonia e i caratteri vigorosi e forti maschili, rimodellando una forma e dimensione corretta ma preservando la propria poderosità ed energia.

Una rinoplastica femminile di altissimo livello ambirà invece ad un risultato più delicato, dolce e carezzevole, rendendo il dorso sempre dritto o leggermente abbassato o con una finissima e impercettibile memoria della gobba pregressa, ma un po’ più stretto ai lati rispetto all’uomo, a livello delle branche mascellari (lati del naso) e una punta dritta con lineamenti morbidi e graziosi oppure leggermente di qualche millimetro all’insù.


dr. mattia colli
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