RIGENERAZIONE DELLA VULVA

E INCREMENTO DELLA SENSIBILITA’ VULVO-VAGINALE

A livello fisiologico la vita delle donne è segnata da tre differenti ritmi di passaggio: il menarca (ovvero la prima mestruazione), la gravidanza e il parto e infine la menopausa. Sono tutti grandi cambiamenti che coinvolgono sia il corpo ma anche la mente.

Un tempo si vivevano queste fasi in maniera passiva, come evoluzione inevitabile in cui la paziente doveva accettare il fatto che il corpo invecchiasse all’interno di sé anche se la mente seguiva un percorso di vita diverso; oggi invece si desidera uno stile di vita da “protagoniste”, in cui sensibilità, lubrificazione e piacere sono elementi essenziali che devono perdurare con il passare del tempo. I cambiamenti visivi del proprio corpo, soprattutto i genitali femminili, non vengono più accettati come fonte di problemi e di vergogna e non hanno più solo l’ottica di una funzione procreativa. Vulva e vagina rappresentano non solo organi femminili della riproduzione ma anche strumenti per una vita sessuale piena e soddisfacente.

Purtroppo solamente poche pazienti, donne, oggi riescono a parlare liberamente delle problematiche legate ai genitali, sia con il partner che con il Medico, alcune per imbarazzo, alcune per pudore, altre perché vivono questa situazione come la progressione “ineluttabile della vita”. Quasi il 50% delle donne sopra ai 50 anni soffre di disturbi legati alla menopausa e purtroppo non tutti i Medici indagano approfonditamente su questo tipo di sintomatologia.

Oggi la donna è informata, legge, e comprende che qualcosa sta già cambiando a livello genitale e si pone qualche domanda in più rispetto al passato. Anche se la percentuale più alta di pazienti, purtroppo, rimane quella che riferisce disturbi intimi quando si presentano davvero ecclatanti e in fase avanzata, una percentuale minore, in fase di crescita progressiva, dimostra di aver compreso a fondo il concetto di mantenimento del proprio corpo: per non avere problemi o diminuzione nell’ambito della sfera intima è necessario mantenere i tessuti giovani, soprattutto quelli che se atrofizzati e invecchiati possono incidere negativamente sulla vita personale.

Ci sono ancora molti tabù sulla sessualità, nonostante il ruolo della donna sia cambiato notevolmente. Parlare di sessualità quando viene a cadere l’aspetto procreativo, rimanendo solamente quello ludico e relazionale, spesso crea ancora un senso di vergogna, come se la donna dovesse avere soltanto il ruolo di madre che le era proprio nel passato, e come se provare piacere fosse una colpa.

L’integrità dei genitali femminili subisce modificazioni nel tempo, alcune legate ad eventi fisiologici come gravidanza e parto, altre a importanti modificazioni del peso corporeo, altre ancora legate alla menopausa.

RIGENERAZIONE DELLA VULVA E INCREMENTO DELLA SENSIBILITA’ VULVO-VAGINALE A CHI E’ CONSIGLIATO?

L’intervento di rigenerazione della mucosa vulvo-vaginale viene consigliato a tutti i pazienti che presentano

una caduta dei tessuti molli vulvo-vaginali con evidente secchezza della mucosa e sensazione di fastidio, dolore o diminuità sensibilità all’atto sessuale. Nel caso di fastidio per flaccidità per l’ingombro tessutale di arricciamento delle piccole labbra che configurano un aspetto stanco e invecchiato della vulva è meglio approfondire una vulvoplastica estetica. Spesso anche vulve giovanili appaino con lubrificazione ridotta e le cause principali possono essere sia la genetica del derma e dell’elastina. E’ particolarmente indicato nelle donne e e uomini che presentano:

 

  • lassità vaginale
  • parti ravvicinati o in età più matura quando il collagene presente in vagina si rinnova con meno facilità rispetto ad una donna giovane.
  • peso fetale elevato
  • traumi ostetrici
  • isterectomia con perdita della naturale sospensione del fondo vaginale
  • modificazioni importanti del peso corporeo
  • aging vulvo-vaginale
  • cicatrici perineali
  • menopausa
  • atrofia vulvo-vaginale

RIGENERAZIONE DELLA VULVA E INCREMENTO DELLA SENSIBILITA’ VULVO-VAGINALE NELLA MENOPAUSA

La menopausa coincide con la perdita della capacità riproduttiva anche se nella donna viene intensa come l’inizio del vero invecchiamento. Le modificazioni ormonali determinano la comparsa di sintomi precoci come vampate di calore, sudorazioni, tachicardie, disturbi del sonno, alterazioni del tono dell’umore. Dal punto di vista ormonale vengono a mancare drasticamente gli estrogeni prodotti dall’ovaio; gli estrogeni costituiscono il supporto vitale per il trofismo della mucosa vaginale; diminuendo essi vi è una conseguente involuzione dei tessuti.

La mucosa vaginale diventa più sottile, scompaiono le pliche rugose giovanili che permettono la sua distensione durante i rapporti sessuali (quindi diventa più rigida), manca il glicogeno che nutre i lactobacilli presenti in vagina con aumento del PH basico e della frequenza di infezioni.

Anche le grandi labbra si modificano perdendo turgore e tonicità, si svuotano e tendono a raggrinzirsi, contribuendo ad aumentare il disagio delle donne che vedono il proprio corpo cambiare anche a livello genitale. Compaiono secchezza nel 75% dei casi, bruciore e dolore nei rapporti sessuali, soprattutto alla penetrazione. Questo fa si che le donne si vedono meno belle, meno desiderabili e questo diminuisce il desiderio sessuale, anche a causa della diminuzione dell’ormone DHEA e del testosterone, ormoni prodotti in età fertile che agiscono sulla libido.

Tutti questi sintomi sono più accentuali nelle donne che vanno incontro a menopausa precoce (in età inferiore a 40 anni) o a menopausa iatrogena (indotta farmalogicamente durante terapie oncologiche) o menopausa chirurgica (asportazione di utero e ovaie), condizioni in cui è importantissimo correggere la sintomatologia per migliorare la qualità della vita negli anni successivi.

Inoltre spesso in menopausa si assiste ad un rallentamento del metabolismo basale, legato alle variazioni ormonali, per cui è importante stabilire un nuovo equilibrio per non aumentare di peso. La menopausa rappresenta quindi un’ accellerazione in negativo del nostro percorso vitale programmato. E’ fondamentale, oggi più che mai, mantenersi giovani, freschi e allungare sempre di più questo processo programmato.

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    LA TECNOLOGIA DEL RIGENERAZIONE DELLA VULVA E INCREMENTO DELLA SENSIBILITA’ VULVO-VAGINALE

    La terapia autologa rigenerativa con innesto di cellule mesenchimali da tessuto adiposo (hADSCs) offre il trattamento più innovativo e di ultima generazione per risolvere i problemi vulvo-vaginali descritti. L’utilizzo di queste cellule permette di ripristinare il corretto status vulvo-vaginale e riparare i tessuti danneggiati o che vanno incontro a invecchiamento.

    L’integrità e la riparazione dei tessuti dipendono da molte variabili, ma in particolare nell’azione delle cellule staminali proprie residenti in ogni tessuto che dovrebbero avere la capacità di auto-rinnovarsi. Purtroppo queste cellule hanno dimostrato limiti nel turn-over cellulare e nel mantenimento della giovinezza a livello vulvo-vaginale. L’inserimento di cellule molto più “forti e potenti” come quelle da tessuto adiposo permettono di rilasciare tantissime citochine e segnali di ringiovanimento a livello genitale, “risvegliando e attivando” anche quelle mesenchimali presente in loco.

    La medicina rigenerativa richiede un’appropriata conoscenza della biologia e biochimica delle cellule staminali, in particolare quelle da tessuto adiposo hADSCs, per poterle utilizzare secondo metodiche sicure e standardizzate, che consentano il mantenimento dei tessuti e la loro applicazione clinica. dal momento che parliamo di tessuti ad elevata concentrazione di hADSCs è importante specificare che le cellule staminali sono le stesse e medesime del corpo della paziente, prelevate da aree donatrici e inserite in aree riceventi idonee, senza rischi di rigetto senza reazioni immunitarie, in quanto prodotte dal medesimo corpo.

    PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO DI RIGENERAZIONE DELLA VULVA E INCREMENTO DELLA SENSIBILITA’ VULVO-VAGINALE

    Prima dell’ intervento di rigenerazione della vulva e incremento della sensibilità vulvo-vaginale dovranno essere effettuate tutte le analisi del Sangue ed ECG elencati e prospettati in sede di prima visita medico-chirurgica. Numerose immagini pre-operatorie saranno effettuate per il planning di un percorso terapeutico sempre più personalizzato.

    TECNICA CHIRURGICA

    Il trattamento con l’innesto di hADSCs è un trattamento sicuro, standardizzato e indolore, e viene effettuato in regime ambulatoriale da Medico certificato. Il trattamento può essere effettuato in anestesia locale e/o accompagnato da una sedazione endovenosa. Viene effettuato un prelievo di tessuto adiposo, di solito a livello addominale o trocanterico, oppure può essere associato ad intervento di lipostruttura. Il tessuto adiposo, specialmente ad alcune profondità e aree specifiche del corpo umano, presenta moltissime cellule hADSCs e cellule vasculo-stromali (SVF) capaci di produrre e rilasciare tantissime citochine e fattori di crescita. Il protocollo prevede, dopo un’accurata processazione del lipoaspirato per ottenere un filler ricco e concentrato di hADCSs l’impianto a livello vulvo-vaginale dove si poterà lo stimolo della rigenerazione tessutale, con conseguente aumento del collagene e della vascolarizzazione dei tessuti, riprestinando tono, elasticità, secrezione e morbidezza. Si possono trattare sia la vagina che la vulva, sia per indicazioni funzionali che per estetica.

    RIGENERAZIONE DELLA VULVA E INCREMENTO DELLA SENSIBILITA’ VULVO-VAGINALE POST-OPERATORIO

    Al termine del trattamento la paziente è libera di poter l’asciare l’ambulatorio e viene informata sulle avvertenze necessarie, che sono normali indicazioni che non richiedono particolare impiego. Si consiglia attività fisica per le prime 72h. Il Medico consiglierà quanto tempo lasciare trascorrere prima della visita di controllo.

    LE ARTENATIVE AL RIGENERAZIONE DELLA VULVA E INCREMENTO DELLA SENSIBILITA’ VULVO-VAGINALE e LE METODICHE COMPLEMENTARI

    Quasi nessun trattamento presente ad oggi sul mercato mondiale medicale può essere paragonato all’efficacia del ringiovanimento, mantenimento e preservazione a livello vulvo-vaginale con l’innesto di hADSCs.

    L’acido ialuronico, costituente naturale dei tessuti, che in menopausa tende drasticamente a diminuire, a livello vulvo-vaginale è in grado di stimolare fibroblasti con conseguente aumento del collagene ed elastina ed è inoltre in grado di riprestinale il volume dell’area trattata. È utilizzato anche in gel, creme o ovuli, ma per via iniettiva è ovviamente più efficace.

    Le Pelvic balls sono piccole sfere di peso diverso, che vengono inserite in vagina e successivamente il paziente viene fatto posizionare in piedi e in movimento; cominciando con le più leggere, esse stimolano contrazioni vaginali come “riflesso spontaneo” rinforzando il pavimento pelvico, fornendo una fisioterapia specifica ed efficace. Quando la pallina leggera viene mantenuta in vagina per almeno 30 min senza difficoltà si passa a quella più pesante (di solito vanno dai 20 g ai 50 g).

    Esercizi di Kegel: sono esercizi che dovrebbero essere fatti per tutta la vita e servono per tonificare il pavimento pelvico, ideati negli anni ’50 per controllare l’incontinenza portavano all’aumento del piacere sessuale. Sono semplici da eseguire a vescica vuota, in qualsiasi posizione, e prevedono la contrazione dei soli muscoli perineali mentre quelli addominali, glutei e dorsali devono essere mantenuti rilassati.


    dr. mattia colli
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